November 19 2020 Thursday at 03:31 PM

THE SWANK RALLY DI SARDEGNA – DON’T STOP ME NOW

It wasn’t stopped by Covid-19, it wasn’t stopped by the economic crisis, and by the stormy weather neither.

The Rally di Sardegna doesn’t stop, thanks to the determination of our organizations, sponsors, and the 80 riders who have been rewarded by more than 1000 kilometers of dirt roads, woods, and mountains, all surrounded by the Mediterranean sea – 5 days of honeymoon for the bikes and riders.

On the first day, participants rode from the Crossodromo del Ciglione, which has been set up for an amazing special stage, to the boarding in Genova. We rode all across the Ticino National Park, Po’s Delta national park, and the Capanne del Marcarolo National Park. From the plane to the Liguria’s Alps, through the rice’s trails. Bucolic views and endless golden fields played as a background for the Swank Rally caravan while it was warming up its engines. Once arrived at the border between Piemonte and Liguria things got tough: The special stage was a rocky steep turning higher and higher, until we got on the top, where mountains divide the two regions. That was the moment that proved who was a PRO, and turned out everyone made it to the ferry.

Once arrived in Sardinia, pilots gained what they were there for. The second day started with a classic: the special stage into Burgos’ Wood, an incredible maze of paths across woods and hills which has already been a special stage for different world championship rally’s editions. Known for the challenging navigation, it has led many participants out of track , and the best results were gained by the ones who have paid more attention to the roadbook instead of the throttle. The most scenographic side of Sardinia appeared later, when riders got on the top of Mont Grighine where we crossed the Eolic pack. There, rows of huge windmills were waiting for us, looking like waving to the riders who were passing by, and giving to the panorama a martian look.

The third stage : the ring Arborea-Arborea.

The sun was rising between heavy clouds, with a forecast of rain in the afternoon which no one noticed. We immediately headed to the special stage: a fire road climbing into the most mysterious land of Sardinia. Once on top, the scenario itself was worth the hike: behind us, there was the Oristano gulf, and all-around kilometers of wildlands were waiting for us to hit the ground riding. After the special stage and the small town of Ingurosu, the track drove into the enchanting atmosphere of Sulcis mines area. A valley of industrial monuments, where gigantic abandoned buildings were turning into part of nature year by year.


The challenging first half of the track encouraged some riders to award themselves with a special treatment in a restaurant; Then, many others decided to stop as well after seeing other’s participants’ bikes in the parking. What happened afterwards was that many participants of the Rally ended up spending more than one hour coping with spaghetti with seafood instead of dirt tracks. When getting back on the road with a lot of kilometers ahead and the flooding rain coming down, many of them regretted that. At least, crossing the Piscinas dunes has been amazing even with the rain.

On the last and fourth day, it was time to go back home. But not without the last surprise; the special stage on the sand, which was very hard for who’s not used to that kind of ground. Moreover, navigation was pretty challenging, and many participants ended up off track losing precious position on the ranking. After such a hard special stage, riders could rest and enjoyed a marvelous coastal road going from Bosa to Alghero. A fantastic route all fun with the sea on the left and mountains on the right, in the middle of the two souls of Sardinia. Before getting to the finish line, a last rocky climb into a forest – the final task to be sure everyone had enough.

Luckily, everyone made it to the finish line: we all partied together, awards were given to the winners, and we all shared some incredible stories which we’ll carry back home. But only by living it, you’ll be able to understand.

Deus Ex Machina and Adventure Riding thanks the participants and the Sponsor and supporters: Yamaha, TomTom, Motor Bike Expo, Acerbis, Gazzetta Motori, the Region of Sardinia, and all the people that allowed us to discover all the Italian beauty we saw.

RANKING:

R1 – Vintage

  • Carlo Pettinato
  • Ottavio Missoni
  • Alessandro Madonna

R2 – Modern

  • Alberto De Bernardi
  • Giuseppe Macchion
  • Ugo Stancari

Swank Award

  • Henry Favre

Precision Trophy

  • Andrea Bortolotti
  • Cristiano Esposito
  • Angelo Biffi


The Swank Rally di Sardegna 2021 is going to happen: September 29th – October 3rd

SAVE THE DATE!

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Non l’ha fermato il Covid-19, non l’ha fermato la crisi economica e non l’ha fermato il maltempo presente in tutta Italia meno che in Sardegna. Lo Swank Rally di Sardegna non si ferma grazie alla determinazione degli organizzatori, degli sponsor e degli 80 riders che sono stati ripagati da mille e più chilometri di sterrati, boschi, montagne e il mare tutt’intorno – 5 giorni di luna di miele per le motociclette e i loro cavalieri.

La prima tappa ha accompagnato i piloti dal Crossodromo del Ciglione – allestito ad hoc con una speciale mozzafiato – fino a Genova, attraverso il parco del Ticino Lombardo e Piemontese, il Parco del Delta del Po e il Parco delle Capanne di Marcarolo: dalla pianura alle Alpi liguri lungo le strade del riso. Panorami bucolici e sterminati campi dorati a far da sfondo alla carovana dello Swank Rally che scaldava i motori sui lunghi sterrati.
Con l’arrivo al confine tra Piemonte e Liguria la situazione si è fatta tosta: la speciale era una scoscesa e sassoso toboga che ci ha portato in cima, sempre più in alto, fino ad arrivare dove le montagne dividono l’entroterra Ligure dalla campagna piemontese. In cima, lo spettacolo ha ripagato la difficoltà della salita. Qui si è distinto chi aveva il manico o chi aveva ancora il fisico, ma alla fine son tutti arrivati in tempo al traghetto.

Con l’arrivo in Sardegna, i piloti hanno trovato quello per cui erano venuti. La seconda tappa inizia con un classico della Sardegna: la prova speciale nella foresta di Burgos, un labirinto meraviglioso di strade tra boschi e colline, più volte teatro delle prove dei rally mondiali. Rinomata per la difficoltà di navigazione, i suoi meandri hanno tratto fuori traccia molti partecipanti della categoria competitiva, lasciando i primi posti a chi dava meno manetta e più occhi sul roadbook.
Il momento più scenografico lo ha però regalato la cima monte Grighine, dove si estende il parco eolico. Dalla foresta che costeggia la traccia, file di enormi pale eoliche sembrano salutare i partecipanti e regalano un che di marziano al panorama.

La terza tappa: l’anello Arborea-Arborea. Il sole compare dietro nuvole gonfie che fanno presagire pioggia nel pomeriggio, dettaglio che non tutti hanno notato. Si parte subito verso la prova speciale: un tagliafuoco che si inerpica nella Sardegna più misteriosa. Lo spettacolo una volta in vetta è valso da solo il viaggio in Sardegna: alle spalle il golfo di Oristano, tutto attorno chilometri e chilometri di terra selvaggia da dare in pasto ai tasselli finiti a fine tappa. Passato il villaggio di Ingurtosu, la traccia si è tuffata nella magica atmosfera delle miniere del Sulcis, una valle di monumenti industriali, con giganteschi edifici che paiono esser diventarti parte della natura.
La difficoltà della prima parte ha spinto qualche partecipante a premiarsi con un pranzo un po’ speciale. Le moto dei primi fuori dal ristorante hanno attratto molti partecipanti di passaggio e fu così che metà rally è rimasto per un’ora abbondante alle prese con spaghetti allo scoglio piuttosto che con gli sterrati. Quando è arrivata la pioggia, mentre risalivano in moto con ancora tanti chilometri davanti, molti hanno rimpianto quella sosta di lusso, ma almeno tutto ciò ha tolto nulla al divertimento nel costeggiare le dune di Piscinas.

Con il 4 giorno è arrivato il momento del ritorno, ma prima, l’ultima chicca: la prova speciale sulla sabbia. Per niente facile per chi non fosse già in confidenza con questo terreno. A rendere le cose ancora più dure, c’è una navigazione non facile che puntualmente porta fuori strada molti dei partecipanti. Dopo la dura speciale un po’ di asfalto lungo la splendida strada costiera che va da Bosa a Alghero. Una incredibile percorso tutto divertimento accompagnato dalla vista impagabile del mare sulla sinistra e le montagne sulla destra, dove le due nature della Sardegna si incontrano. Ma prima di arrivare a Porto Torres una discesa trialistica con pietre smosse nella foresta che ha messo alla prova i bicilindrici. Con l’arrivo in riva al mare, è arrivato il momento delle grandi mangiate, delle premiazioni e soprattutto delle incredibili storie che ci porteremo a casa per raccontarle agli amici, ma che se non vivi, difficilmente potrai capire.

Deus Ex Machina ed Adventure Riding ringraziano i piloti, gli sponsor: Yamaha, Tom Tom, Motor Bike Expo, Acerbis, Il media partner Gazzetta, la Regione Sardegna e i numerosi Comuni, Consorzi, privati ed Enti, che c hanno concesso si scoprire le meraviglie del territorio italiano.

Per chi c’era, chi c’è e chi ci sarà. Abbiamo già le nuove date: 29 Settembre – 3 Ottobre 2021. SAVE THE DATE.