April 03 2020 Friday at 07:01 PM

DeusCYCLEWORKS goes to l'Eroica

The Eroica isn't a race, there's nothing to be won, here's only passion, style and some Tuscan goliardy; It's raced with vintage bicycles and clothing (everything's admitted: from end of the XIX century velocipedes to bicycles of 1987), the routes are true, tough, and they vary from a minimum of 45 kms to a maximum of 205kms, with brutal rises and falls mixed between gravel and some small sections of pavement. The true prize, apart from the final medal, are "ribollita" combined with liters of Chianti wine at the refreshment stations. That's enough to convoy at "Gaiole in Chianti" moreless 6K cyclists from all over the world, from Japan to South America, almost every nation had its flag carried. On Sunday Deus Cycleworks showed up at the starting line with a team made of 20 friends, everyone of them ready to give it all in the saddle but mostly to go big at the refreshment stations. Already at the start, which is at dawn, we were bombarded by a day long series of storms that turned the beautiful and historical gravel roads to mud streams, more similar to an endurance track; But nobody complained, we were all more than happy completing the route...more than heroic, epic! ------- L’Eroica non è una gara, in palio non c’è niente, qui è solo pura passione, stile e un po’ di goliardia toscana; si corre con biciclette e indumenti d’epoca (vale tutto: dai velocipedi di fine XIX secolo alle bici sino al 1987), i percorsi sono veri, sono tosti e variano da un minimo di 45 chilometri a un massimo di 205, con micidiali saliscendi misti tra strade caratteristiche bianche e qualche tratto di strade asfaltate. Il vero premio, oltre alla medaglia finale, sono la ribollita e i litri di chianti ai ristori. Tutto questo basta per convogliare a Gaiole in Chianti circa 6 mila ciclisti da tutto il mondo, dal Giappone al sud America, probabilmente ogni nazione ha avuto il suo portabandiera. Domenica Deus Cycleworks si è presentata al via con una squadra di 20 amici, tutti pronti a dare il massimo sui pedali e soprattutto ai ristori. Già alla partenza, che avviene alle prime ore dell’alba, siamo stati bersagliati da una serie di temporali pazzeschi che hanno reso le bellissime e storiche strade bianche dei torrenti di fango, più simili a un percorso da enduro; ma nessuno si è lamentato, anzi eravamo tutti felici per aver concluso il percorso.. più che eroici, epici!