April 03 2020 Friday at 09:01 PM

Deus Swank Rally Wheels & Waves 2019

Wheels and Waves once again played host to the Deus Swank Rally; and although this year’s forecast was kinder to us, the day still ended as a muddy mess of vintage two strokes, burnt out riders, and a whole lot of fun. Part of the fun was seeing so many different people rolling in; rusty vans, hire cars, expensive trucks … but most importantly all carrying prized vintage dirt bikes. Riders from all over the world, a hundred vintage bikes singing the same anthem and thousands of spectators, all there for the same reason and united by a “I love the smell of mixture in the morning” kind of feeling. Guest riders, Deus builder and humble Frenchman, Jeremy Tagand kicked off proceedings by explaining the barrel and stopwatch system (in French and English) to a crowd of eager riders. This year’s Swank track had it all, a helter-skelter of rocky paths, deep muddy tracks, moto-cross jumps and the occasional hairpin turn to keep it all under control. The air you breathe at Wheels & Waves - the air that convinced us to repeat the event – is something unique (it could be the petrol) but it’s a world revolving around bikes and boards, where Deus feel’s right at home. Once the Swank Rally was wrapped up for the day, we headed to our home in Biarritz, the Tenement of Tenacity, to share a few beers and swap stories with other riders. The Deus France team did their darnedest to welcome us for the whole week, with events every day and night, including the opportunity to see Deus’ first four-wheel project with Cool’n’vintage, a Jeremy Tagand build exhibition, a Death Rides a Horse film premiere, live music every night and a decent amount of French wine and hot-dogs, which kept us all happy. It’s exciting to see so many people smiling and enthusiastic, amazed by all the things the Wheels & Waves festival carries with it. This is what makes the 4-day festival so damn awesome, and we’re honoured to be a part of it. Photos: Marco Renieri --------------------------------------------------------- Il Wheels and Waves ha ospitato ancora una volta lo Swank Rally e, nonostante il tempo sia stato più clemente quest’anno, la giornata è finita lo stesso per essere una rissa fangosa di vecchi due tempi, rider scoppiati e tanto divertimento. Parte dello spettacolo è stato vedere arrivare così tante persone totalmente diverse l’una dall’altra. Alcuni con furgoni scassati, altri con macchine a noleggio, altri con pickup scintillanti, ma tutti con dietro vecchie e spettacolari moto da enduro. Sono arrivati partecipanti da tutto il mondo, centinaia di moto vintage che cantavano lo stesso inno al cielo, tutti lì per lo stesso motivo e accomunati dalla stessa faccia che diceva solo: “adoro l’odore della miscela di prima mattina”. Ospite d’onore per l’occasione il costomizzatore Deus e buon francese, Jeremy Tagand, che ha aperto le danze spiegando a una folla di famelici riders il sistema Swank con bidoni e cronometri (in francese e inglese) Il percorso non mancava di nulla, un‘altalena di sentieri sassosi, tracciati in profonda melma, salti da motocross e qualche ben pensato tornante che ha tenuto tutti con i piedi a terra. L’aria che si respira al Wheels and Waves – quella che ci ha conviti a ripetere questo evento - è qualcosa di unico (sarà l’odore di miscela bruciata). E’ un mondo che gira attorno alla motocicletta e al surf e dove si sente a casa. Il team francese di Deus ha fatto il possibile per dare il benvenuto a tutti per tutta la settimana. Con eventi notte e giorno, tra cui l’opportunità di vedere il primo progetto a quattro ruote di Deus in collaborazione con Cool’n’Vintage, un’esibizione fotografica delle costruzioni di Jeremy, la premiere di Death Rides A Horse - ultimo cortometraggio di Deus, tanta musica live, hot dog e una cospicua quantità di vino francese per tenere tutti sempre allegri. E’ sempre eccitante vedere così tante persone sorridere e emozionarsi, esaltate per tutto quello che il Wheels and Waves si porta dietro. Questo è ciò che fa questi quattro gironi di festival così dannatamente divertenti e siamo onorati di averne fatto parte. Photos: Marco Renieri