April 03 2020 Friday at 07:00 PM

DEUS BIKE BUILD OFF – Milano WINNERS

1st – Marco Troiano Marco looked at the 1982 Yamaha Sr250 and rolled up his sleeves. He started modifying thoroughly, shortening it and using a unique rear suspension scheme, with a single shock working in reverse, when in traction instead of in compression. The rear 16” tyre is beautifully and really unusual, being nothing less than a tractor’s front wheel. Genial. And the tank is straight from a 70’s 50cc motorcycle but Marco doesn’t even remember where he got it from, the fairing and fairing’s frame are homemade. 2nd – Eugenio Vezzetti “Years”: Eugenio literally expresses like this the time it took him to finally decide to cut the frame of his donor bike, a CZ 174 Trail, with a 2 strokes single-cylinder engine. Once cut he thought about making a rigid and super low frame. The fork is OEM, as pretty much everything else on the bike, which is basically made of re-adapted stock parts. The seat was completely homemade, carved from a single aluminum sheet and a hand sewed pillow by Eugenio himself. Also the exhaust is still stock, nonetheless the lights are a Carrello fog light and a polished 30’s push bike’s headlight. The “cherry” on top of the bike is the double key built with two audio jack connectors for the starters and the lights. 3rd – Jacopo Monti The funky “Skate Bob R” from Jacopo born from a Motoretta 50 MotoBi, from which the rear frame was cut and the swing arm was stretched, making it rigid. The seat became suspended using the shocks that came off. The handlebar is a short track one, and that’s from that discipline that comes the tank: as Jacopo said, it is from a Trophy Sportster 883, “with the cap damaged by my nuts when they gave me a brakeless bike and with which I was almost killing myself.” To finish it off a leather backpack was added, detachable to be taken off when leaving the moped. 4th – Elephant Garage “Gina” was a 1964 Gilera 98, it was modified with a Gilera 124’s tank, custom made exhaust, Ducati Monster’s handlebar, knobbly tyres, the pegs made with a threaded billet and the throttle made with a lever. Other parts are straight from the bicycle world: Bike pedal kick-starter, bicycle seat, and shift lever made from a hammer grip shod with a bicycle grip. 5th – Riccardo Andreotti Also Riccardo started cutting and rebuilding the rear section of the monster 750’s frame, in order to get the aluminum tail section flush with thank. It’s been thought a flat-track styled triple tree offset, combined with Yamaha R6’s fork legs, Alpina Rims and a rear shock coming from a KTM with dedicated setting. And then a flat track handlebar as the exhaust derived from a Harley Davidson Wood. ------ The first four bikes, the most voted by the jury and acclaimed by audience are the ones that will take part to the online together with the ones from Sidney, Bali, Los Angeles e Tokio. All of them, icluding the fifth one, winning the special Ducati Scrambler Prize, will be ath the next EICMA 2015. Photo: Marco Renieri & Francesco Ferrari --------------------- 1° - Marco Troiano Marco ha guardato la Yamaha SR 250 del 1982, e si è rimboccato le maniche. Ha iniziato modificando profondamente il telaio, accorciandolo ed adottando uno schema molto particolare per la sospensione posteriore, con un singolo ammortizzatore che lavora in negativo, in trazione invece che in compressione. La gomma posteriore da 16” è bellissima e davvero inusuale, essendo niente di meno che l’anteriore di un trattore. Davvero geniale. E se il serbatoio deriva da un cinquantino degli anni 70, ma Marco non ne ricorda il modello, il cupolino e il telaietto dello stesso sono stati auto costruiti artigianalmente. 2° - Eugenio Vezzetti “Degli anni”: Eugenio testualmente esprime così il tempo passato prima di decidersi a tagliare il telaio della sua moto di base, una CZ 175 Trail, con motore 2 tempi monocilindrico. E una volta tagliato ha pensato di realizzare un retrotreno rigido, e molto basso. La forcella è rimasta quella originale, come del resto gran parte della moto, che risulta composta da pezzi originali riadattati. La sella è stata costruita in casa da zero, ribattuta da singola piastra d'alluminio con un cuscino cucito a mano da Eugenio stesso. Anche lo scarico è rimasto originale, mentre le luci sono un fendinebbia Carello anteriore e una luce da bici anni ‘30 lucidata di dietro. La chicca della moto è sicuramente la doppia chiave costruita con due connettori audio “Jack” per l’accensione e le luci. 3° - Jacopo Monti Il curioso “Skate Bob R” di Jacopo nasce da una Motoretta 50 MotoBi, a cui è stata tagliata la parte posteriore del telaio ed allungato il forcellone, rendendolo rigido rispetto al telaio. È quindi diventata ammortizzata la sella tramite gli ammortizzatori smontati. Il manubrio è da short track, e sempre da quella disciplina arriva il serbatoio: come dice Jacopo stesso, è di una Sportster 883 del trofeo, “con il tappo ammaccato dalle mie palle quando mi hanno dato la moto senza freni e mi stavo accoppando.” Per finire è stato aggiunto uno zaino in cuoio che si toglie una volta parcheggiato il motorino 4° - Elephant Garage La “Gina” era una Gilera 98 del 1964, ed è stata modificata con il serbatoio di una Gilera 124, scarico artigianale, manubrio di una Ducati Monster, gomme tassellate, pedane fatte con tondino di ferro filettato e comando acceleratore con levetta. Oltre a ciò, ad una serie di pezzi che arrivano dal monto della bici: leva messa in moto con pedale di bicicletta, sella di bicicletta, leva cambio con manico di martello e manopola di bicicletta. 5° - Riccardo Andreotti Anche Riccardo è partito tagliando e ricostruendo la parte posteriore del telaio della Ducati Monster 750, al fine di istallare il codino in alluminio, al pari del serbatoio. E’ stato poi previsto un off-set da flat track per le nuove piastre anteriori, su cui è montata la forcella di una Yamaha R6, oltre a cerchi Alpina e ammortizzatore posteriore in arrivo da una KTM con taratura apposita. E poi manubrio da flat track, così come lo scarico che deriva da un Harley Davidson Wood. ------ Le prime quattro moto, le più votate dai giudici ed applaudite dal pubblico sono quelle che parteciperanno alla votazione online insieme alle altre scelte a Sidney, Bali, Los Angeles e Tokio. Tutte invece inclusa la quinta vincitrice anche dello speciale premio Ducati scrabler saranno presenti al prossimo EICMA 2015. Foto: Marco Renieri & Francesco Ferrari